Pujje, la startup guidata da

Mazzarino, Ture e Pica

lancia l’olio d’oliva tarantino di qualità.

Anche l’olio d’oliva diventa cool.

E’ Puglia wave e il marketing, il design, i linguaggi più cool del momento invadono la cultura e la produzione pugliese.

Dopo il vino, imbottigliato e brandizzato, dopo essere stato venduto unbranded per decenni e usato per “tagliare” i piemontesi, i toscani e i francesi, ora anche l’olio diventa ricercatissimo e di qualità, si infila in bottiglie di design e si candida addirittura come oggetto da bomboniera.

L’azienda, una startup tarantina, si chiama Pujje, espressione dell’antico dialetto locale.

Ed è stata presentata a Milano da Mo’, il bistrot pugliese di tendenza aperto un annetto fa in via Pontaccio, a Brera, dal vulcanico Pierangelo Argentieri, un imprenditore emergente del tacco d’Italia in forte crescita nell’hotellerie e nella ristorazione.

 

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